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Cenni storici

Un pò di Storia...

Nessuno sa esattamente quando ebbero inizio i tuffi, ma si è a conoscenza che l’uomo per millenni si è lanciato in acqua da scogliere e alture. Testimonianze storiche suggeriscono che bisogna risalire almeno ai giochi dell’Antica Grecia.

Nel giugno 1968 fu scoperta a 1,5 km. a sud di Paestum, in località Tempa del Prete, sede di una necropoli frequentata ininterrottamente dal VI al IV sec. a.C., una sepoltura, nota come "Tomba del Tuffatore", attribuita al 480 a.C. circa. Deve il suo nome al soggetto dipinto all'interno del lastrone di copertura, che costituisce l'unico esempio di pittura funeraria di matrice greca della città. La tomba è un sarcofago, le cui pareti sono decorate con scene conviviali, mentre il lastrone di copertura reca sulla faccia interna l'immagine di un uomo che, dalla sommità di una colonna in blocchi di pietra, si tuffa in uno specchio d'acqua increspata, fra due alberi stilizzati.
A differenza delle contemporanee tombe etrusche, costituite da ampie camere affrescate osservabili dai visistatori, la decorazione di questa tomba è rivolta verso l'interno e quindi destinata al solo defunto. Sul significato del dipinto, l'ipotesi più accreditata è che l'immagine, senza alcun riferimento realistico all'esistenza terrena del sepolto, rappresenti simbolicamente il passaggio dalla vita alla morte: le colonne segnerebbero i confini del mondo terrestre, mentre lo specchio d'acqua si potrebbe identificare con il fiume che conduce all'oltretomba. (vedi immagini a lato)


Molto prima che ci fossero i moderni trampolini e piattaforme, gli uomini si tuffavano dalle alture e dai ponti spinti dall’emozione adrenalinica provata durante la caduta.
I tuffi si sono sviluppati ulteriormente in Europa come disciplina sportiva nel XVII° Secolo, quando i tuffatori praticavano le loro acrobazie durante il salto.
La prima gara ufficiale di tuffi ebbe luogo in Inghilterra nel 1880 dove i tuffi si praticavano in un laghetto, a volte gli atleti dovevano attendere che le papere si spostassero dallo specchio d’acqua sottostante, altre volte rimuovendo il fondo melmoso riportavano in superficie rifiuti ivi depositati.

L’unico tuffo praticato era un tuffo in avanti simile a quello di partenza del nuoto.
Nel passato gli sport dei tuffi e del nuoto venivano generalmente collegati, oggi i tuffi hanno più similarità con la ginnastica.
Nei primi anni del 1800 i ginnasti tedeschi e svedesi eseguivano i loro salti mortali ed avvitamenti sull’acqua e le loro attività divenne conosciuta come tuffo fantasia, una definizione che è durata sino all’inizio del 1900.

Quando lo sport dei tuffi debuttò alle olimpiadi di Saint Louis del 1904, uno dei due esercizi era l’abbinamento del tuffo ad un percorso in apnea il più lontano possibile dal punto di entrata in acqua; questo esercizio venne successivamente eliminato perché non era gradito al pubblico, non essendo spettacolare.
Ai giochi di Londra del 1908 comparve per la prima volta il trampolino.
Ai giochi di Stoccolma del 1912, parteciparono dalla piattaforma per la prima volta le donne che dal trampolino presero parte solo nel 1920.
La prima struttura fissa per i tuffi comparve per la prima volta nel 1924 a Parigi.
Negli anni ’20 i tuffatori iniziarono a eseguire salti mortali con ingresso verticale in acqua; in quegli anni gli Stati Uniti cominciarono a dominare nello sport dei tuffi sopravanzando i Tedeschi e gli Svedesi; nelle olimpiadi di Parigi del 1924, vinsero tutte le medaglie tranne quella di bronzo della piattaforma femminile.

Nel 1932 a Los Angeles occuparono ogni spazio sul podio sia nelle gare maschili che femminili.


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